STORIA

Un cantiere navale innovativo, per vivere e amare il mare

Il cantiere Mylius è nato nel 2003 da un sogno e dall’amore per la vela di tre amici che, dopo aver navigato sin da piccoli ed aver poi avuto diverse esperienze professionali, decidono di fondare un cantiere navale innovativo, che rispecchi il loro modo di vivere e amare il mare.

Nel 2004 è stato varato il primo Mylius 11E25, barca a vela dotata di importanti innovazioni tra cui il grande prendisole rialzato a poppa, soluzione inedita e da allora imitatissima.

Nel 2007 è stata la volta del Mylius 14E55, vincitore tra l’altro di due campionati italiani ORC Int’l, cui ha fatto seguito nel 2011 il Mylius 19E95, con la vittoria al Nautical Design Award.

MYLIUS 11E25

Il primo Mylius 11E25 è stato il primo modello di barca a vela progettato e prodotto dalla Mylius Yachts. Costruito in sandwich di vetro e resina epossidica, sottovuoto e post-cura in forno, con armo in carbonio e sistema di water ballast, ha rappresentato una vera discontinuità rispetto a tutte le barche in crociera di medie dimensioni dell’epoca.

La coperta è caratterizzata dal particolare design della tuga, integrata con i paramare, dalle grandi finestrature, laterali e frontale, dal pozzetto centrale, ove sono rinviate le scotte e tutte le manovre correnti, e soprattutto, a poppavia, dal grande prendisole in posizione rialzata e delimitato dal trasto della randa.

Gli interni, estremamente luminosi grazie alle ampie finestrature, sono caratterizzati dalla dinette a prua, con divano ad “U”, tavolo ad ante abbattibili e tavolo da carteggio; a centro barca si trovano bagno e cucina ad “L”, mentre a poppa ci sono due ampie cabine doppie. Le estremità sono riservate a cala vele e gavoni, con accesso dall’esterno.

MYLIUS 14E55

Costruito in sei esemplari tra il 2007 ed il 2009, il Mylius 14E55 è stato il secondo modello della Mylius Yachts. Tutte realizzate ed armate in carbonio, le diverse barche sono state molto personalizzate in base ai desideri degli armatori: alcune più da regata, altre più da crociera, alcune con il prendisole rialzato, altre con la poppa bassa ed aperta, alcune con ed altre senza teak in coperta, alcune con ed altre senza finestratura frontale, oltre che con diversi layout interni.

Oltre che comodo e sicuro in crociera, il Mylius 14E55 si è dimostrato estremamente competitivo anche sui campi di regata, sia con la formula IRC che ORC International, ed ha ottenuto ottimi risultati a tutte le manifestazioni a cui ha partecipato.
In particolare, ricordiamo le vittorie di “Fra Diavolo” nel Campionato Italiano d’altura 2009 e 2010 e del Trofeo UVAI per il migliore armatore-timoniere nel 2010 e nel 2015, rinominata Milù dal suo nuovo armatore.

MYLIUS 19e95

Varato nel 2011, lo yacht Mylius 19E95 ha rappresentato una significativa innovazione dello stile Mylius ed è il capostipite di tutti i progetti successivi: non a caso il suo progetto ha ottenuto alcuni importanti riconoscimenti come il Nautical Design Award nella categoria “Yacht a vela fino a 24 metri” e il Premio Progettista dell’Anno.

Disegnata per offrire la massima sicurezza, comfort e piacere di vita all’aperto, la coperta del Mylius 19E95 è caratterizzata dalla grande finestratura sulla tuga bassa e filante, che termina subito a prua dell’albero e che nasconde tutte le manovre riportate in pozzetto.
Linee essenziali e spazi sgombri offrono eleganza e fruibilità.

Il grande e spazioso pozzetto comprende una zona living ed una zona manovre, subito a proravia delle ruote del timone. Gli interni sono caratterizzati dalla grande finestratura sulla tuga, che illumina la dinette creando un dialogo continuo tra interno ed esterno.
Posizionata in diretto rapporto con la scala di accesso ed a quota lievemente rialzata rispetto alle cabine ed ai servizi della barca, la dinette separa la zona armatoriale (a proavia ma in posizione comunque molto centrale) da quella ospiti a poppavia.

MYLIUS 55’

Il Mylius 55’ è stato il primo modello prodotto nella nuova sede di Podenzano.
Varato come “Sakura” nel 2013, è oggi stata rinominata “Testacuore” dal suo appassionato armatore, un giovane imprenditore campano, e da il suo nome anche ad una linea di gioielli.
La barca è stata progettata per un uso prevalentemente da crociera ed è quindi dotata di tre cabine e tre bagni indipendenti (oltre alla cabina marinaio all’estrema prua) ed equipaggiata con tutte le dotazioni del caso, dall’aria condizionata al dissalatore, dall’elica di prua alla passerella idraulica, e così via.